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Alimentazione: mangiare bene per prevenire i tumori

Un’alimentazione sana per combattere i tumori: questo il tema centrale del convegno intitolato “Alimentazione è salute : l’importanza di un’alimentazione sostenibile e del benessere psicofisico per la prevenzione dei tumori”, svoltosi lo scorso sabato 25 marzo presso il Policlinico universitario Agostino Gemelli dell’Università Sacro Cuore di Roma.

mangiare beneIl convegno è stato la tappa conclusiva del progetto “Alimenta il tuo benessere”, un vero e proprio percorso di educazione alimentare fatto di incontri formativi, laboratori e attività pratiche.

L’evento di Roma ha voluto concentrare l’attenzione sull’importanza dell’alimentazione biologica, che insieme a corretti stili di vita e ad un ambiente sano, possono contribuire a ristabilire il benessere psicofisico anche nelle persone che si trovano ad affrontare patologie gravi come quelle del tumore mammario.

I relatori del convegno sono stati il dottor Stefano Magno, responsabile del Centro integrato di senologia, la dottoressa Daniela Terribile responsabile dell’unità delle donne ad alto rischio, la psiconcologa Stefania Carnevale, la dottoressa Patrizia Pasanisi dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e, per l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica- Aiab, le dottoresse Cristina Grandi e Annalisa Gallucci.

La dottoressa Antonella Litta, referente dell’Associazione italiana medici per l’ambiente- Isde (International Society of Doctors for the Environment – Italia) ha invece presentato la relazione sul tema: “Qualità dell’ambiente e qualità dell’agricoltura: un legame indissolubile a tutela della salute”.

La prima e vera prevenzione, ha spiegato la dott.ssa Litta, consiste non nella diagnosi precoce di una malattia ma nel non far ammalare le persone e questo può essere ottenuto riducendo le fonti di inquinamento dell’acqua, dell’aria, del suolo e del cibo e quindi anche con una agricoltura che rinunci subito all’utilizzo dei pesticidi e diserbanti. L’agricoltura intensiva, quella che utilizza sostanze di sintesi chimica, ha avuto un grande sviluppo e diffusione soprattutto dal dopoguerra in poi e già alla fine degli anni 50 del secolo scorso ha mostrato una serie di effetti negativi sulla salute e l’ambiente oggi bene e ampiamente riconosciuti e documentati. Con il termine generico di pesticidi si indicano tutte quelle le sostanze che interferiscono, ostacolano o distruggono organismi viventi (microrganismi, animali e vegetali) utilizzate nell’agricoltura intensiva di tipo industriale e che comprendono: diserbanti, fungicidi, insetticidi, nematocidi, erbicidi etc. tutto ciò evidenzia la necessità di un rapido abbandono dell’agricoltura intensiva e chimica in favore di una agricoltura più sana, naturale, ecologica, rispettosa cioè della composizione e della vitalità dei suoli, della biodiversità e non asservita alle monocolture, che non inquini l’aria, l’acqua e quindi il cibo.

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