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Come funziona la prostituzione in Svizzera?

La prostituzione in Svizzera? È una questione legale e regolamentate e, per certi versi, può essere considerata come un modello di “esportazione” a beneficio dei Paesi che invece non hanno ancora disciplinato positivamente in tal senso.

Come ci ricordano gli esperti di Gnoccatravels, infatti, la prostituzione in Svizzera è oggi regolata in maniera rigorosa ma favorevole all’apertura e alla gestione di veri e propri locali del piacere, di grande successo, come il Bar Oceano Lugano. Ma quali sono le principali caratteristiche di queste attività?

Iniziamo con il rammentare che in Svizzera la prostituzione è legale dal 1942 ma, ovviamente, a costituire una illegalità è lo sfruttamento della prostituzione. Le prostitute possono esercitare la propria professione prevalentemente in bordelli autorizzati, generalmente con una struttura di accoglienza che permette ai clienti di poter entrare in un ambiente confortevole e dalla grande privacy. Esiste comunque, ma solo in alcune parti ristrette della Svizzera, la possibilità di poter esercitare la propria professione su strada: si stima che nella sola Zurigo il numero di tali professioniste sia di ben 5.000 unità.

prostituzione in svizzeraConsiderato che il mercato della prostituzione svizzero è aperto anche a professioniste di altri Paesi, ne deriva che delle (stimate) 20 mila prostitute che operano nel Paese, una buona parte è straniera. Non ci sono poi preclusioni particolari sulle modalità di esercizio: sebbene negli ultimi anni il numero di lavoratrici del sesso, a tempo pieno, sia in costante aumento, esistono anche molte lavoratrici che scelgono di svolgere questa professione in modo secondario.

In aggiunta a ciò, si tenga anche conto come la disciplina di legge sulla prostituzione in Svizzera sia stata rivista più volte nel corso degli anni. Per esempio, nel 1992 il diritto penale sessuale è stato rivisto significativamente e, da allora, la prostituzione e l’adescamento passivo non sono più punibili come reato. Ancora, l’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’UE del 21 giugno 1999, esteso nel 2009 a Romania e Bulgaria, ha portato a un aumento del numero di prostitute straniere nel Paese, e ha parzialmente cambiato il mercato di riferimento.

Chiarito ciò, si tenga anche conto che oltre al diritto federale, i singoli Cantoni possono prevedere disposizioni supplementari sotto forma di legge o di regolamento. È proprio per questo motivo che sebbene la prostituzione di strada sia di base considerata illegale, in realtà ci sono numerose eccezioni in alcune zone appositamente designate a ciò, nelle grandi città.

È infine molto importante rammentare che proprio per poter evitare e scoraggiare qualsiasi forma di sfruttamento della prostituzione, le prostitute svizzere sono lavoratrici autonome: possono pertanto scegliere in maniera del tutto indipendente quali sono i servizi che intendono erogare, a quali condizioni, con quali orari. Se dunque esercitano la propria professione in un bordello, lo fanno pur sempre da lavoratrici autonome, pagando un canone di affitto e di servizio al proprietario del locale, ma accordandosi in maniera privata e indipendente con i clienti.

Le prostitute, in Svizzera, sono soggette al regolare pagamento di imposte e di contributi.

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