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I muscoli artificiali verranno testati sulla Stazione Spaziale Internazionale

Le nuove protesi verranno testate a gravità zero dall’ equipaggio dell’ISS

I muscoli artificialiIl 13 aprile è stato lanciato in orbita verso la Stazione Spaziale Internazionale un materiale capace di simulare il lavoro del muscolo umano, su cui i RAS Labs e il Princeton Plasma Physics Laboratory (PPPL) del Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti stanno lavorando da diversi, Sull’ISS il materiale verrà sottoposto a una serie di test a gravità zero.

Lo studio sul synthetic muscle inizia nel 1998 grazie a Lenore Rasmussen, fondatrice dei RAS Labs, che ha depositato il brevetto di un composto gelatinoso potenzialmente in grado di imitare la capacità contrattile di una fibra muscolare. I muscoli artificiali sfruttano la tecnologia dei polimeri elettroattivi (EAP), materiali che si contraggono e si espandono significativamente in lunghezza o in volume quando sono soggetti a stimolazioni elettriche.

Questo nuovo polimero risulta ideale per lo sviluppo di protesi capaci di lavorare in modo sempre più simile agli arti naturali che possono essere usati per creare nuovi robot ad alte prestazioni nello spazio.

Nel 2007 i ricercatori sono riusciti per la prima volta a fare in modo che il gel aderisse saldamente a un elettrodo metallico, aprendo concretamente la strada alle applicazioni in campo medico e robotico. Grazie a questi passi avanti nel 2012 la United States Army (l’esercito degli Stati Uniti d’America) è entrato ufficialmente tra i finanziatori della ricerca.

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